
Se sei entrato in questo articolo vuol dire che anche tu hai un vecchio sottotetto da recuperare. Oggi vi raccontiamo cosa sono i sottotetti, come possono essere recuperati — e resi abitabili — e quali sono le normative che regolano questa materia tanto interessante quanto complicata.
I vantaggi sono molteplici: in alcuni casi crei una casa in uno spazio che prima usavi come ripostiglio, mentre in altri puoi allargare la tua abitazione senza dover traslocare, aumentando superficie e valore.
Come si recupera un sottotetto
Per prima cosa dovrai avvalerti di un Architetto abilitato che conosca la materia e abbia già lavorato su progetti simili. Il professionista effettuerà uno studio di fattibilità per capire se il tuo sottotetto è recuperabile, se si potrà demolire la copertura esistente o si dovrà progettare mantenendo la falda.
La normativa in Lombardia
La Regione Lombardia con la Legge Regionale 12/2005 (art. 63-65) ha promosso il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti. Le regole fondamentali:
- Altezza di colmo ≥ 180 cm
- Altezza minima abitabile = 150 cm ai fini del calcolo dell'altezza media ponderale
- Altezza media ponderale ≥ 240 cm (attenzione a non superare i 250 cm)
- Rapporto Aeroilluminante (RAI) 1/10 rispetto alla superficie di pavimento
- Distanza minima di 10 m tra pareti finestrate
Pratiche e tempistiche
Se l'immobile è sottoposto a vincolo paesaggistico: autorizzazione paesaggistica + SCIA (4-5 mesi). Se non è vincolato: art. 55 + SCIA (3 mesi). La fase di progettazione richiede 2-3 mesi.
Il progetto BR 1 — Luce ed eleganza è nato proprio così: un sottotetto di soli 35 mq in forte stato di degrado, trasformato in un appartamento minimal chic dove ogni centimetro è stato studiato.
Un sottotetto non è uno spazio di risulta — è un'opportunità per creare qualcosa di unico, intimo e sorprendente. Ricorda: una volta realizzato, il nuovo appartamento non potrà essere oggetto di mutamento di destinazione d'uso nei dieci anni successivi.